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Sabato 31 Luglio 2010
Home | Storia | II volume su Vidracco | L’IRUR di Vidracco
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Il comune di
VIDRACCO
IL COMUNE
• Provincia: TO
• Cap: 10080
• Abitanti: 543
• Superficie: 3,2 kmq
• Dens. abitativa: 170 ab. x kmq.
• Altitudine: 481 m.s.l.m.
• sat: 45.431741%2C7.758611
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Vidracco
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L’IRUR di Vidracco PDF Stampa E-mail
storia_05L’idea di costruire punti di produzione diversi un po’ in tutto il Canavese è del 1954 e i più stretti collaboratori di Adriano Olivetti diventeranno subito soci fondatori degli Istituti: Geno Pampaloni, Umberto Rossi, Roberto Guiducci, Franco Momigliano, Ignazio Weiss, per citarne alcuni.
Siamo nell’immediato dopoguerra e in questa zona del Piemonte la formula delle cooperative era praticamente sconosciuta: eppure in pochissimi anni l’attività degli I-RUR riesce a sensibilizzare soprattutto i piccoli agricoltori, che in breve danno vita ad un forte movimento cooperativistico. I proprietari comprendono i vantaggi di riunire i singoli appezzamenti di terreno, mentre nel caso delle medie aziende la gestione cooperativistica porta alla riduzione dei costi di gestione e al miglioramento della produttività.
Il ruolo degli I-RUR, in questo processo di piccola e media industrializzazione, consiste nel fornire indicazioni tecniche, svolgere pratiche relative alla costituzione di società, finalizzate anche ad ottenere finanziamenti e a gestire la contabilità: l’Istituto interviene inoltre per risolvere divergenze tra soci. Nel settore agricolo gli Istituti hanno l’importante ruolo di ricerca sperimentale, con analisi dei terreni per selezionare svariati tipi di piante, collaborare con ispettori agrari e forestali e con enti che hanno a che fare con l’agricoltura. Come abbiamo ricordato altre volte, la storia dello stabilimento di Vidracco coincide con quella dell’industria Olivetti: nel 1988, al culmine della lunga agonia dell’azienda, tutte le attività produttive saranno definitivamente trasferite altrove e l’edificio diventerà oggetto di studio da parte dell’architetto Lonnis Koumentakis, per essere trasformato in struttura dedicata all’istruzione e alla formazione aziendale. Questo progetto prevede la ridistribuzione degli spazi che dovrebbero diventare aule e laboratori didattici, con un piano architettonico di valorizzazione degli elementi strutturali.
L’idea rimarrà sulla carta e lo stabilimento non sarà modificato.
Nelle riorganizzazioni aziendali decise di volta in volta dai nuovi gruppi dirigenti, l’ex I-RUR sarà declassato da magazzino a struttura della quale sbarazzarsi, sia pure senza fretta: più o meno un decennio in balìa dei vandali e delle condizioni atmosferiche, in totale assenza della pur minima manutenzione e nel totale disinteresse di una proprietà miseramente priva dei valori etici di Adriano Olivetti e incapace di comprendere il valore della storia.